Mike Ferguson
Aprile 2007

Integrare Master Data Management e BI (Parte Prima)

Nel corso degli ultimi sei mesi si è parlato fin troppo, talvolta anche in maniera opprimente, delle tecnologie di Master data management (Mdm), ovvero della gestione delle informazioni fondamentali per l’impresa. Inoltre, sembra esservi ancora molta confusione sulla natura dell’Mdm e su come si integri con i diversi sistemi operativi e analitici dedicati alle diverse linee di Business all’interno dell’organizzazione. Questo articolo in due parti si focalizzerà soprattutto sull’integrazione dell’ Mdm con la Business Intelligence (BI). Nella prima parte, indicherò una definizione di Master data management e dei tipi di sistemi di Mdm esistenti, mentre la seconda parte dell’articolo è dedicata in particolare alla questione di come l’Mdm possa integrarsi con i sistemi di BI. Esaminerò anche quale genere di impatto avrà l’introduzione di un sistema Mdm sulle pratiche di datawarehousing e di BI esistenti.

Che cos’è il Master Data Management?

Il Master data management è un insieme di processi, politiche, servizi e tecnologie utilizzate per creare, mantenere e gestire i dati associati con le entità fondamentali del business di una società, come il System of record (Sor) dell’impresa, definiti dati master. Le entità fondamentali comprendono la gestione dei clienti, dei fornitori, dei dipendenti, del patrimonio, e così via. Tenete conto che l’Mdm non è associato con dati relativi a transazioni come, per esempio, il trattamento degli ordini.

Sia che costruiate il vostro sistema Mdm all’interno dell’impresa o che lo acquistiate da un venditore sul mercato, la soluzione prescelta dovrà essere conforme a una serie di requisiti fondamentali. Questi comprendono le capacità di:

  •   Definire e mantenere in un repository i metadati relativi alle entità dei dati master.
  •   Acquisizione, verifica, unicità e integrazione di questi dati in un master data store centralizzato.
  •   Offrire un set comune di servizi condivisi sui dati master per applicazioni, processi e portali da utilizzare per l’accesso e la gestione dei servizi Mdm relativi alle entità di dati master, come i System of entry (Soe).
  •   Gestire le gerarchie di dati master, compresa la storia delle modifiche e i cambiamenti di versione delle gerarchie stesse.
  •   Gestire la sincronizzazione delle modifiche dei dati master nei confronti di tutti i sistemi applicativi e analitici che utilizzano insiemi o sottoinsiemi completi di dati di questa natura.

Come definizione e mantenimento dei metadati nella lista su indicata, intendo che debba esistere all’interno dell’impresa un set standard di nomi e di definizioni di dati che descrivano ciascuna entità di dati master peculiare dell’impresa stessa. In aggiunta, dovranno essere definiti i percorsi di acquisizione di dati master “dispersi” all’interno di sistemi diversi, per farli confluire in una definizione standard.

Quest’ ultimo punto, che in alcuni casi può risultare molto critico, mette in luce la necessità di avvalersi di strumenti che aiutino ad automatizzare l’identificazione di sottoinsiemi di dati master”esterni”e di identificarne le relazioni reciproche, in modo da determinare l’esistenza di definizioni multiple per lo stesso dato. La buona notizia è che stiamo assistendo all’emergere di strumenti di questo tipo, offerti da venditori come DataFlux, IBM, Informatica e Sypherlink.

Perché abbiamo bisogno di sistemi Mdm?

Perché l’Mdm è così importante? Una delle ragioni fondamentali per acquisire il controllo dei dati master è il conseguente miglioramento delle performance dell’impresa. Attualmente, molte società si rendono conto che i loro dati fondamentali sono pesantemente duplicati e dispersi all’interno di molte linee di sistemi dedicati a operatività diverse. Se considerate semplicemente l’acquisizione degli ordini e la fatturazione come i due sistemi di base per ogni impresa, vi accorgerete che i dati relativi ai clienti, per esempio, molto probabilmente risulteranno duplicati in entrambi i sistemi. Ma quale dei due sarà master e farà fede rispetto all’altro? Per esempio, è possibile inserire nuovi clienti e mantenere i dati di ciascuno di essi su entrambi i sistemi? Ancora, in caso di modifiche, come risultano sincronizzati i dati associati alle entità fondamentali considerate dai due sistemi?

Se avete sottoinsiemi (oppure alcuni attributi) di dati master di un’entità di business residenti in sistemi multipli, probabilmente conoscete bene i problemi che comportano, non ultimo dei quali è quello quasi maniacale dell’identità. Ogni sistema possiede un identificatore diverso per il medesimo dato master. Come esempio, prendiamo le transazioni bancarie e la vostra posizione come cliente titolare di una carta di credito Visa, di una carta prepagata Visa, di una carta di credito Master Card, di un mutuo immobiliare e di un prestito personale. In aggiunta a questo, supponiamo che il cliente sia un impiegato della vostra banca. Considerando una situazione di questo tipo, non bisogna essere uno scienziato per capire immediatamente che a ogni singolo cliente viene attribuito un identificatore diverso per ognuno dei sistemi che contengono i suoi dati. In questo caso, si tratta di tutti i sistemi di elaborazione legati alle linee di prodotto della banca (naturalmente per quelle che vengono utilizzate), oltre che nel sistema delle Risorse umane. A questo punto, un aspetto evidente è che un eventuale sistema Mdm ha bisogno del supporto di un Global Identifier, ovvero di un sistema di identificazione globale (talvolta indicato come chiave di accesso universale). Tutto questo vi sembra familiare? Posso già sentire il vostro commento: “Sì, sì…questo accadeva anni fa con il mio datawarehouse…”.

Ricordiamo per un momento questa considerazione perché ci tornerò sopra.

Continuando su questo argomento, è anche chiaro che tutti gli identificatori diversi debbono trovare una corrispondenza nell’indice costituito dall’identificatore globale, per consentire la costruzione di una versione univoca della situazione del cliente. Naturalmente, questo non è sufficiente per risolvere il problema, perché non è solo l’identificatore a essere diverso in ogni sistema, ma anche tutte le definizioni e attributi dei dati e dei codici possono risultare diversi.

In altri termini, avete bisogno di un insieme di nomi e di definizioni di dati per tutti gli attributi che descrivano ciascuna entità di dati master dell’impresa. In aggiunta, per ottenere una visione univoca di un’entità di dati master avete bisogno di avere un identificatore globale, un vocabolario condiviso dei dati master (Sbv-Shared business vocabulary), oltre a conoscere tutti gli indici dei dati relativi ai diversi sistemi con riferimento a definizioni comuni dei dati master stessi.

Per quelli di voi esperti nel datawarehousing, presumo che tutto questo risulti molto familiare e che qualcuno di voi stia già costruendo un sistema di dati dimensionale in un sistema di datawarehousing. Tuttavia, anche se avete integrato i dati dei clienti e di prodotti in un sistema di datawarehousing, un sistema Mdm è molto di più, perché abbraccia l’intera impresa. Il problema reale risiede ancora nei sistemi diversi per l’operatività dell’organizzazione. Considerando che i dati master spesso risultano pesantemente suddivisi in termini operativi e che tipicamente vengono acquisiti e gestiti all’interno di più di un sistema operativo interno (Soe), il problema della sincronizzazione dei dati master spesso è un intrico. Tutti ci rendiamo conto di quanto questo complichi ogni cosa, perché in questo labirinto e intrico di interfacce il flusso dei dati corre tra i sistemi in ogni genere di direzione, in primo luogo per garantirne la sincronizzazione. Questo avviene in ambiente batch oppure tramite i messaggi scambiati tra le applicazioni e, naturalmente, utilizzando il colpevole principale: i fogli elettronici allegati alle e-mail! Ho l’impressione che quest’ultimo punto tocchi una corda alla quale pochi di voi sono sensibili. Ebbene, gente, la mania di Excel è ancora viva e molto presente.

Anche se abbiamo sostituito tutte le interfacce batch con altre basate su messaggi elettronici utilizzando prodotti di messaggeria diffusi sul mercato, (come hanno tentato di fare molte imprese nel corso degli anni trascorsi), questo non risolve ancora il problema che consiste, naturalmente, nella mancanza di un hub comune per i dati master, ovvero la mancanza di un master data store quando esistano singoli sistemi di record completi (Sor-System of record) per ciascuna entità fondamentale dell’impresa.

Perciò, attualmente molte società stanno cercando di creare (se già non lo hanno fatto) i rispettivi master data store catturando, verificando e integrando sottoinsiemi di dati master provenienti dalle diverse linee operative del sistema informativo dell’impresa (Figura 2), utilizzando gli strumenti compresi in una suite di data management.        

Ancora, gli hub per i dati di un sistema Mdm possono essere costruiti all?interno oppure acquistati sul mercato. In entrambi i casi, le imprese si scontrano con il problema dei sistemi di ingresso multipli (Soe). Sarebbe molto più semplice se i diversi Soe potessero condividere servizi comuni per l’accesso e il mantenimento di dati master comuni.

Anche se questo sembra una cosa da fare ovvia, il problema è che l’operazione può richiedere modifiche alle applicazioni per invocare i servizi relativi ai dati master, se questi vengono consolidati all’interno di un master data store. Mentre una tale soluzione può essere realizzata facilmente per applicazioni realizzate allìinterno, risulta invece più difficile nel caso di applicazioni a pacchetto. Questo problema può essere risolto se il dato master integrato è mantenuto tramite un singolo sistema basato su di portale e dedicato all’acquisizione, in modo che le modifiche dei dati master vengono così rese disponibili per gli altri sistemi che ne hanno bisogno.

Un approccio di questo tipo funziona molto bene all’interno di un’architettura orientata ai servizi (Soa – Service-oriented architecture).

A questo punto, supponendo di aver compreso tutte queste argomentazioni circa la necessità di una soluzione Mdm, la questione è: come realizzarla? Naturalmente, esistono due approcci alternativi – costruirla oppure acquistarla sul mercato.

Le imprese verosimilmente sono inclini a realizzarla all’interno, quando dispongano già di data store e/o di un sistema dominante che mantiene un insieme integrato e significativo di dati master e che, a sua volta, risulti condiviso almeno da alcuni tra i sistemi dedicati alle linee applicative principali della società. Questo può evitare la creazione di un ulteriore data store. Alternativamente, potete acquistare la tecnologia Mdm sul mercato per realizzare una soluzione Mdm con maggiore rapidità. Naturalmente, esistono diversi tipi di sistemi Mdm da poter acquistare, che si possono suddividere in: sistemi Mdm basati sulla registrazione; sistemi Mdm basati su hub; sistemi Mdm d’impresa.

Le differenze tra questi tre tipi di sistemi sono indicate sinteticamente qui di seguito.

I sistemi Mdm basati sulla registrazione utilizzano identificatori globali (Global identifiers) e una federazione dei dati per creare un sistema di registrazioni di dati master virtuale (Sor-System of record). Perciò, gli elementi dei dati master presenti nei diversi sistemi sottostanti vengono assemblati on-demand in real-time, con lo scopo di produrre dinamicamente record integrati di dati master. Sotto molti aspetti, questi sistemi sono molto simili agli strumenti di intelligence definiti come EII tools e, in alcuni casi, esiste la possibilità di una partnership con i venditori EII per consentire questa visione virtuale dei dati master. Sono anche simili ai prodotti per la qualità dei dati che, a loro volta, possono fornire servizi di reperimento on demand per catturare i dati e creare versioni integrate singole dei record contenenti i dati master.

Questo tipo di sistemi supporta molteplici fonti di dati e spesso dispone di un’interfaccia verso servizi Web, offrendo così servizi on-demand di integrazione dei dati master. I dati master on-demand possono essere richiesti da:

  • applicazioni e portali;
  • strumenti di reporting e di analisi;
  • strumenti Etl che hanno bisogno di dati master per riempire spazi dimensionali in un datawarehouse, oppure in un data mart.

I sistemi Mdm basati sulla registrazione usano anche servizi per la qualità dei dati per verificare e certificare i dati master. Infine, nell’approccio mediante la registrazione, i sistemi per l’operatività dell’impresa restano ancora come sistemi d’ingresso (SOES) per i dati master.

I sistemi Mdm basati su hub propagano le modifiche ai dati master tra i diversi sistemi dell’operatività dell’impresa e possono mantenere un set integrato e completo di dati master in un master data store, nella forma di sistema di record (SOES). Questo significa che i dati master e le loro modifiche possono essere integrati in un hub Mdm. Ciascun hub contiene i dati master per una singola entità di dati master. Alcuni sistemi Mdm basati su hub forniscono anche un’integrazione federativa tra l’hub Mdm e altri sistemi, per creare un Sor virtuale, analogamente a quanto avviene con l’approccio basato sulla registrazione. Questo funziona se l’hub non rappresenta un Sor completo. Ancora una volta, con un sistema Mdm basato su hub, i sistemi applicativi legati alle diverse linee di business dell’impresa rimangono ancora i sistemi d’ingresso (SOES).

Figura 7

Le soluzioni d’impresa per la gestione dei dati master sono più allargate rispetto agli hub Mdm. Questi sistemi sono in cima alla classifica perché costituiscono sia il sistema di ingresso (SOES) che il sistema dei record (Sor) per i dati master. Inoltre, offrono l’integrazione dei dati master e la loro sincronizzazione, così come un set completamente integrato di dati master in un master data store. Quest’ultimo supporta entità multiple di dati master e le modifiche vengono mantenute e diffuse ad altre applicazioni operative e ad altri datawarehouse. In aggiunta, i sistemi Mdm d’impresa vanno oltre i dati master applicativi integrando al loro interno i dati master operativi, le relative informazioni di BI e i contenuti non strutturati correlati, ovvero tutte le informazioni associate a un’istanza per un’entità fondamentale come, per esempio, un cliente, un prodotto e così via. Tutte le entità vengono definite all’interno di un vocabolario condiviso dell’impresa (Sbv) delle denominazioni e definizioni dei dati comuni all’intera organizzazione. In aggiunta, vengono offerti una serie di servizi per la qualità dei dati dedicati alla valutazione e verifica dei dati master. Esistono servizi Web comuni per l’accesso e il mantenimento dei dati master e viene tenuta traccia di ogni cmbiamento.

  • I venditori sui mercati dei sistemi Mdm basati rispettivamente su hub e d’impresa comprendono: FullTilt Perfect Product Suite;
  • Hyperion Mdm; I2 PIM ;
  • IBM WebSphere Product Center and Customer Center;
  • Kalido 8M;
  • ObjectRiver Mdm;
  • Oracle Customer and PIM data hubs and Sunopsis AIP;
  • SAP NetWeaver Mdm;
  • Siperian Hub,
  •  Master Reference Manager,
  • Hierarchy Manager and Activity Manager;
  • Stratature Enterprise Dimension Manager;
  • Teradata Mdm.